F.A.Q.
Quando sono in uno studio dentistico chi è autorizzato ad "operare" su me?
Prima di tutto ci si deve accertare che sia solo il medico dentista/odontoiatra ad eseguire gli interventi. Conviene quindi accertarsi che il dentista/odontoiatra sia in possesso di regolari requisiti/titoli di studio per esercitare. Si puo’ verificare preventivamente anche online sul sito dell’ordine dei medici e odontoiatri presente in ogni regione. Nessun altro è autorizzato a compiere interventi nel cavo orale (presa delle impronte, cure, medicazioni ecc. che sono operazioni di competenza esclusiva del medico) unica eccezione le Igieniste Dentali le quali, in possesso di diploma di laurea, possono esclusivamente praticare igiene (la pulizia dei denti). Quindi attenzione alle assistenti presenti in studio: non sono autorizzate in alcun modo a compiere interventi , di nessun tipo, nella vostra bocca! Anche questa abitudine consolidata è abusivismo della professione medica!
Leggo spesso articoli riguardanti la salute dentale sulle riviste e rotocalchi, sono affidabili?
Tali articoli il piu’ delle volte sono scritti in risposta ad una domanda ben precisa posta dal lettore ma attenzione le eventuali soluzioni proposte di cura o di riabilitazione non sono valide per tutti ci si deve rivolgere al professionista di fiducia che provvederà ad effettuare una valutazione del caso e a proporre le soluzioni migliori per voi: Ciò che va bene ad un paziente non va bene ad un altro.
Devo fare una protesi dentaria mi posso rivolgere ad un odontotecnico di fiducia?
L’odontotecnico e’ il materiale fabbricante delle protesi dentarie che vengono prescritte dal dentista/odontoiatra. Nessuno vi impedisce, di consultarlo in via del tutto informale per avere informazioni sulle tipologie di protesi e sui materiali utilizzati non potrà consigliarvi se il lavoro protesico che vi ha prospettato il vostro dentista e’ giusto per voi. Questa parte e’ competenza medica. Quando il professionista vi propone un dispositivo/protesi è comunque vostro diritto capire perfettamente quello che sarà inserito nella vostra bocca
I materiali utilizzati per le protesi sono compatibili, possono creare problemi di salute ?
Una persona che entra in uno studio dentistico affidandosi alle cure del dentista dovrebbe compilare una anamnesi dove riportare eventuali patologie presenti (allergie o intolleranze a materiali, malattie). Questo permetterà al medico e di conseguenza all’odontotecnico di scegliere i materiali da utilizzare per la protesi. Per quanto riguarda i materiali, gli odontotecnici italiani e quelli dei paesi che fanno parte della comunità europea, devono utilizzare materiali testati e certificati. Nessuna garanzia può essere data per i prodotti/protesi che provengono da paesi extra UE Per sapere da dove proviene il vostro dispositivo fatevi consegnare la dichiarazione di conformità e l’etichetta che accompagna il dispositivo. saprete il nome del fabbricante o del mandatario se il dispositivo/protesi proviene da un paese extra UE.
Ho sentito parlare di una direttiva europea che tutela noi pazienti, di cosa si tratta?
La Comunità Europea ha emanato nel 1993 una Direttiva (93/42CEE) che tutela i cittadini utilizzatori. Tale direttiva e’ stata recepita dall’Italia nel 1998 con il decreto legislativo 47/97. tale direttiva inoltre e’ stata modificata, aggiornata e corretta dalla attuale direttiva 2007/47/ce recepita dall’Italia come stato membro con il decreto legislativo 37/2010. Gli odontotecnici sono fabbricanti dispositivi medici su misura perchè sono dispositivi unici fabbricati sulle impronte del paziente per il paziente stesso. Questa direttiva ha imposto ai titolari di laboratori l’iscrizione al Ministero della Salute indicando le protesi prodotte ed i materiali utilizzati. Un odontotecnico non iscritto non può mettere in commercio i dispositivi prodotti non potendo certificarli. Il Ministero provvede ad assegnare un numero di identificazione che dovrà comparire in tutta la documentazione prodotta dal laboratorio. Con l’obbligo di adottare procedure operative, materiali ed attrezzature.
Per ogni protesi in laboratorio esisterà un fascicolo tecnico che contiene tutte le informazioni relative alla protesi stessa: per esempio i materiali utilizzati i lotti dei medesimi per la loro rintracciabilità più altre informazioni che permetteranno all’odontotecnico di seguire la protesi anche dopo l’installazione.
Il lavoro resterà schedato almeno per i 5 anni ( obbligo imposto dalla direttiva ) in laboratorio dove saranno archiviati tutti i documenti relativi alla vostra protesi
Ma come faccio a sapere se l’odontotecnico che lavora per il mio dentista è regolarmente iscritto al ministero o lo fa abusivamente?
Quando consegna il lavoro al dentista l’odontotecnico in regola rilascia anche due documenti chiamati dichiarazione di conformità (conforme a quanto previsto dalla direttiva europea 93/42) complete di istruzioni per l'uso, tipologia di materiali utilizzati, timbro e firma del fabbricante.
Una copia di questo documento rimane al professionista l'altra è a disposizione del paziente, è un suo diritto riceverla e riportala ai controlli successivi.
Ci si può anche collegare al sito http://www.salute.gov.it/dispositivi/dispomed.jsp dove si trovano gli elenchi dei fabbricanti divisi per regione
Ho sentito parlare di protesi cinesi dannose, come faccio a sapere se la mia protesi è stata fatta in Italia o importata?
Come gia’ detto precedentemente l’odontotecnico italiano deve essere iscritto al ministero e deve documentare/certificare tutti i suoi dispositivi/protesi. Difficilmente certificherà un lavoro non proprio, significherebbe prendersi responsabilità con risvolti anche penali.
Se per esempio un odontotecnico residente nella comunità europea volesse importare in Italia, oltre alla sua registrazione presso il ministero della salute del suo Paese, dovrebbe iscriversi e notificarsi presso il ministero della salute italiano. Altresì un odontotecnico residente fuori comunità europea volendo importare in Italia un suo dispositivo e’ obbligato a nominare nella nostra nazione un rappresentante che deve obbligatoriamente iscriversi presso il ministero della salute e diventando responsabile di ciò che importa.
Tutte queste informazioni saranno a disposizione del paziente sulla dichiarazione di conformità e sull’etichetta che accompagna la protesi.
A chi devo chiedere la fattura? Al dentista o all’odontotecnico?
La fattura deve essere richiesta al professionista, il documento e’ esente iva ( tutte le prestazioni sanitarie sono per legge esenti da iva ai sensi dell’articolo 10 n° 18 DPR 633/72 e successive modificazioni )
Se il professionista mi parla di fatturazione separata cosa intende ?
Può succedere che il professionista vi proponga la fatturazione separata ovvero riceverete due fatture :
una rilasciata dal professionista per le sue competenze
una rilasciata dall’odontotecnico per la parte protesica
in questo caso:
- il professionista deve ricevere il Vostro consenso scritto dove dichiarate di assumervi direttamente l’onere di saldare il dovuto all'odontotecnico
- potrete portare in detrazione l'importo della fattura emessa direttamente nei vostri confronti dall' odontotecnico se conservate, in allegato, la prescrizione del medico in originale.
Ho sentito parlare di uno scandalo francese sulle protesi, noi italiani siamo tutelati per questo?
Lo scandalo in Francia è scoppiato per protesi dentarie importate dalla Cina contenenti piombo in percentuale pericolosa per l’organismo umano. Nell’era della globalizzazione e del libero mercato, dove prolifera la nascita di centri dentistici low cost e di importazioni facili per “risparmiare”, purtroppo la parola trasparenza viene snobbata a discapito dell’utilizzatore finale.
Ancora una volta andiamo a ribadire il diritto per il paziente di sapere da dove proviene la propria protesi e di ricevere la obbligatoria documentazione rilasciata dal laboratorio odontotecnico (dichiarazione di conformità ed etichetta).
Il non richiedere tali documenti, che spettano di diritto, può favorire azioni di acquisto estero al ribasso laddove la sicurezza può , al contrario che da noi, diventare un inutile rincaro. Salvo spacciare poi il prodotto per sicuro e made in Italy, mentre è stato prodotto altrove e con materiali ( o parti di essi ) non proprio innocui per la nostra salute.
Ho altre domande che vorrei chiarire come posso fare?
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